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CHI E' LO PSICOLOGO E COSA FA?

In passato abbiamo parlato della differenza tra Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra; oggi cerchiamo di capire insieme nello specifico e più da vicino la professione dello Psicologo.

Spesso questa professione viene associata a malessere psichico, disturbi, patologie e disagi; in realtà esistono molte aree in cui può intervenire, la maggior parte delle quali non hanno nulla a che fare con la patologia.

Prima di andare nel dettaglio, vediamo legislativamente  chi è e cosa può fare lo psicologo:

"Per esercitare la professione di psicologo è necessario aver conseguito l'abilitazione in psicologia mediante l'esame di Stato ed essere iscritto nell'apposito albo professionale." (Art 2.1 Legge 56/89).                                                

RESILIENZA: COME SUPERARE I MOMENTI DI CRISI

E' usanza comune attribuire alla parola crisi un significato negativo associato ad una situazione stressante (crisi economica, di coppia, esistenziale) e a sentimenti di preoccupazione, ansia, tristezza e disperazione; in realtà, l'etimologia del termine crisi (dal greco Krisis) vuol dire scelta, decisione e cambiamento, in sostanza si potrebbe affermare che si tratta di un periodo di transizione e di passaggio verso un nuovo benessere.

Un evento in sé non è mai prettamente negativo o positivo, piuttosto si può parlare della percezione di eventi prevedibili (nascita, morte, matrimonio, diploma, ecc) ed altri imprevedibili (morte improvvisa, separazioni, divorzi, ecc.), che, a seconda di come vengono vissuti, possono rappresentare un ostacolo oppure un'opportunità di crescita.

Esiste una formula "magica" per superare i periodi critici e stressanti rimanendo indenni? Per certi versi sì, grazie alla resilienza.

La parola resilienza deriva dal verbo latino resilere, ovvero saltare indietro, rimbalzare; viene usato in campo fisico per riferirsi alla capacità di un corpo di resistere agli urti, in ingegneria è inteso come la capacità di un metallo di mantenere la propria forma in seguito ad uno stress meccanico, forze impulsive, urti improvvisi, senza rompersi o spezzarsi.

La psicologia ha adottato il termine per descrivere la capacità di un individuo di superare un evento stressante, traumatico, avverso, continuando a vivere e a svilupparsi positivamente e attivando nuove risorse (Cyrulnik, 2000).

Lo si nasce o lo si diventa?


Psicologo? Psichiatra? Psicoterapeuta? A chi rivolgersi?

Sapere a chi rivolgersi in caso di necessità è un diritto fondamentale dell’utente per poter ricevere il miglior intervento possibile offerto da un professionista competente e legislativamente autorizzato.


Quando si tratta di malesseri o dolori "fisici" si è, di solito, sicuri, per esempio se si ha mal di denti si chiede aiuto al dentista, se si ha problemi al cuore si richiede una visita al cardiologo, se si ha un malore generalizzato si va dal medico di base, il quale, eventualmente, reindirizzerà ad un altro professionista.
Ma non sempre è così facile, specie quando il tipo di disagio è psicologico, come una crisi relazionale, personale o emotiva... Da chi andare in questo caso? E se si ha un disturbo mentale, o si sta soffrendo per un lutto? Con quale specialista bisognerebbe parlare? Psichiatra? Psicologo? Psicoterapeuta? Che confusione!

In questo oceano di professionisti, cerchiamo di fare un pò di chiarezza e capire chi sono e che cosa fanno:

DIMMI COSA SOGNI E TI DIRÒ CHI SEI

Sogni ricorrenti, sogni persistenti: persone, situazioni ed eventi che si ripetono e ripetono continuamente durante il sonno!
Sogni di prendere il treno, di cadere dal marciapiede, di volare, ogni tanto compare lui o lei che non vedi da tanto tempo, ecc. 

Ma che significato hanno i sogni? È giusto cercarne un'interpretazione?


La vita onirica ha sempre suscitato un certo interesse in diverse culture, religioni, studi e periodi storici. Ad esempio, nella Bibbia il sogno è uno strumento con cui Dio rivela qualcosa che accadrà nel futuro, come fa con Giuseppe o Daniele; in Psicoanalisi Freud (1889) spiega che il sogno è la via maestra per conoscere l'inconscio e in cui si appagano in modo celato i desideri più inaccettabili e che vengono rimossi dalla coscienza; alcune credenze popolari, invece, associano un significato e un numero porta fortuna all'oggetto o alla trama del sogno.

IDENTITA' PLASMATA DAI SOCIAL: mondo reale vs mondo virtuale

La storica locuzione Cartesiana "cogito, ergo sum"  (penso, dunque sono), che esprimeva la certezza indubitabile che l'uomo ha di se stesso in quanto oggetto pensante e quindi esistente, nell'era tecnologica in cui viviamo, sembra si stia trasformando in "publico, ergo
sum", ossia pubblico, dunque sono; come se non solo il pensare, ma anche il pubblicare frasi, foto, video e quant'altro sui social media, rafforzasse l'idea di esistere, di avere una vita e quindi di essere e stare nel mondo. Tale affermazione è confermata anche dalla tendenza a considerare quasi inesistente chi non è presente sui social o chi non è molto "attivo", e a congratularsi con chi vi entra come se il lieto evento fosse una nascita.

Similmente, il semplice gesto di cancellare ciò che precedentemente era stato pubblicato sembra avere l'illusione che un certo evento non sia mai esistito (anche se visualizzato da centinaia di persone).

IL PUZZLE DELLA PROPRIA VITA

Vi é mai capitato di mettere insieme tanti pezzi di un puzzle?
Magari avete cominciato da bambini con uno piccolo da 6 pezzi grandi, poi da 50, 100, 500, 1000 e via dicendo.
Per poterlo completare é importante avere tutti i pezzi e l'immagine, di quel che era e sarà, come punto di riferimento. Ma come vi sentireste se doveste ricomporre il puzzle senza l'ausilio di quell'immagine?

Il lavoro introspettivo, autoindotto o con l'aiuto di qualcuno, per raggiungere una consapevolezza personale è un po' come ricomporre il puzzle della propria vita,  scomponendolo e rimettendolo insieme, pezzo per pezzo, senza l'immagine completa di riferimento.
A volte si tratta di un lavoro di ricerca del tassello mancante che causava in sé un senso di incompletezza o incomprensione, altre volte può essere necessario solo fissare meglio i pezzi in modo che il puzzle resti integro e non si scomponga in mille pezzettini, mentre in altre occasioni ancora può trattarsi di una ricomposizione completa per capire meglio chi si era in passato, si è in questo momento e si può diventare in futuro.