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AMORE E ALTRI SIGNIFICATI

Per secoli e secoli l'amore è stato il tema principale di poesie, romanzi, canzoni, opere d'arte e persino studi scientifici; ma cosa si intende quando parliamo di amore?


John A. Lee l'ha descritto secondo 6 categorie o stili d'amore::
1)EROS, l'amore passionale, travolgente e coinvolgente basato sull'attrazione fisica;

2)LUDUS, l'amore come un gioco, basato sull'attrazione fisica, i giochi di seduzione ed inseguimento;

3)STORGE, l'amore amicale, tra familiari e amici basato sul desiderio di prendersi cura dell'altro e sulla convinzione che l'altro sia il proprio migliore amico;

4) MANIA, l'amore possessivo, caratterizzato da un ipercoinvolgimento ossessivo nella relazione di coppia, forte ansia, dipendenza emotiva, idealizzazione del partner, una vera e propria tossico-dipendenza da amore;

5)PRAGMA, l'amore logico, basato su costi-benefici, tende ad un rapporto societario, al lucido calcolo della ragione con ritiro di emozioni, non coinvolgimento affettivo ed esclusivo uso del raziocinio;


6)AGAPE, l'amore altruistico e disinteressato che diventa cura dell'altro e per l'altro. Non cerca più se stesso, cerca invece il bene dell'amato .

Secondo il modello trifasico di Robert Sternberg, l'amore si classifica in:
- PASSIONE: attrazione fisica e innamoramento;
- INTIMITA': emozioni di calore, affetto e fiducia;
- IMPEGNO: in cui ciascuno si impegna a vivere con la persona amata e decide di non prendere in considerazione altre opzioni (dimensione cognitiva e razionale, ma che se legata alle altre permette al legame di consolidarsi ed essere duraturo).

Alcuni psicologi associano, invece, il concetto di amore a quello di attaccamento, ossia quello speciale legame che si crea sin dai primi momenti di vita con una figura di riferimento, il genitore, il quale viene esperito come “base sicura”, ovvero colui a cui rivolgersi nei casi di pericolo o minaccia per ricevere protezione e sicurezza (Bowlby, 1969). 

Perchè una relazione sia definita d'attaccamento, devono essere presenti almeno tre condizioni di base: la ricerca della vicinanza, la protesta per la separazione e la base sicura.
Dunque, come ci si attacca al genitore, similmente ci si "attaccherebbe" anche al proprio partner desiderando mantenerne la vicinanza, vivendolo come fonte di rassicurazione e rattristandosi quando non è vicino. 

Secondo Grazia Attili queste stesse condizioni sarebbero gli indicatori del vero amore, che si presentano in funzione dello stadio di sviluppo della relazione; infatti è soprattutto nella fase iniziale di un rapporto che si sente il forte desiderio di vicinanza e contatto, successivamente emerge l'ansia da separazione (segnale che il legame di attaccamento è formato) e diventa importante fornire un supporto reciproco.



Per approfondimenti: 
- Attili, G. (2004). Attaccamento e amore. Bologna: il Mulino.
- Bowlby J. (1969). Attaccamento e perdita, vol.1. L'attaccamento alla madre. Torino: Boringhieri 1972.