Vi è mai capitato di
sentirvi inspiegabilmente di buon umore, rilassati ed euforici in
seguito alla liberazione dell'intestino? O al contrario, di sentirvi
tristi, arrabbiati, frustrati quando l'intestino era pigro o faceva i
capricci? Si tratta di un caso o c'è qualcosa di scientifico?
Secondo l'antica medicina
greca e cinese, la pancia è la sede delle emozioni; in particolare,
per i greci lo stomaco era associato ad emozioni colleriche, mentre
l'intestino a quelle malinconiche; similmente i cinesi ritengono che
ulcere, colite e infiammazioni dell'intestino crasso possano
dipendere da eccessiva preoccupazione o ansia e che nel colon si
accumulino desideri non realizzati. Non a caso Ippocrate prescriveva
dei clisteri contro l'ansia e la depressione, e in altre culture,
come Egitto e India, il lavaggio del colon era considerata una
terapia fisica e spirituale.
Che dire del mondo
occidentale e contemporaneo? Ancora oggi, nel linguaggio comune,
vengono spesso utilizzate espressioni come "agire di pancia",
"sentire le farfalle nello stomaco", "mi sta sullo
stomaco".. "quella persona non la digerisco"... in
qualche modo anche noi riconosciamo un legame tra quegli organi e le
emozioni.
Ma si tratta solo di modi
di dire o ci sono delle prove scientifiche che lo dimostrano?
