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AMORE E ALTRI SIGNIFICATI

Per secoli e secoli l'amore è stato il tema principale di poesie, romanzi, canzoni, opere d'arte e persino studi scientifici; ma cosa si intende quando parliamo di amore?


John A. Lee l'ha descritto secondo 6 categorie o stili d'amore:

1)EROS, l'amore passionale, travolgente e coinvolgente basato sull'attrazione fisica;


2)LUDUS, l'amore come un gioco, basato sull'attrazione fisica, i giochi di seduzione ed inseguimento;


3)STORGE, l'amore amicale, tra familiari e amici basato sul desiderio di prendersi cura dell'altro e sulla convinzione che l'altro sia il proprio migliore amico;


4) MANIA, l'amore possessivo, caratterizzato da un ipercoinvolgimento ossessivo nella relazione di coppia, forte ansia, dipendenza emotiva, idealizzazione del partner, una vera e propria tossico-dipendenza da amore;


5)PRAGMA, l'amore logico, basato su costi-benefici, tende ad un rapporto societario, al lucido calcolo della ragione con ritiro di emozioni, non coinvolgimento affettivo ed esclusivo uso del raziocinio;

VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI: qual è la chiave per un matrimonio felice?

Oggi giorno le famiglie sono al centro dell'attenzione per svariate questioni di ordine morale, sociale, legale e commerciale.

Mentre molta attenzione è rivolta alle notizie di coppie che si sposano, separano o divorziano, ai molteplici annunci per creare una cerimonia perfetta dal fidanzamento al sì con l'aiuto di una wedding planner, ai film in cui si intrecciano le vite di personaggi alla ricerca del vero amore fino al lieto fine di "felici e contenti", sembrano scarseggiare, invece, i consigli e gli interventi per avere un matrimonio felice e duraturo.

Molte coppie si rendono conto che qualcosa non funziona nel loro  matrimonio quando è troppo tardi e i fili che li tenevano legati si sono ormai spezzati o deteriorati; spesso ciò accade perchè tutto viene dato per scontato e non si fa nulla per alimentare il rapporto di coppia.

DISCUTERE SENZA LITIGARE: è possibile?

Non sempre è facile comunicare efficacemente, in ogni ambito: tra amici, sul lavoro, in famiglia, ecc.
Chissà quante volte è capitato che una semplice domanda abbia portato ad un'accesa discussione e che questa sia sfociata in un vero e proprio litigio!

Ma da cosa dipende?


La stessa frase, detta con toni ed espressioni facciali diversi, in svariati momenti, assume un significato completamente differente, anche se avviene tra gli stessi interlocutori; ciò che influisce nella trasmissione del messaggio è, infatti, lo stile di comunicazione (Nina E. 1991).


Eccone i principali:

5 CONSIGLI PER CAPIRE SE E' INTERESSATA/O A TE

Quanti di noi si sono trovati almeno una volta nella vita a fare i conti con il proprio orgoglio e chiedersi se valesse la pena o no continuare a sperare che succedesse qualcosa con lui/lei?

A seguire, 5 consigli per capirlo:

1) Se una persona si comporta come se non gliene fregasse niente di te.... è perché non gliene frega niente di te!
Chiami e non ti risponde? Dice che ti richiamerà ma puntualmente non lo fa? Quando lo/a vedi sembra quasi che ti stia evitando? Se la "tira"? Ti dà buca? Sembra che non ti ascolti quando parli? Gli scrivi e ti risponde dopo qualche giorno, o peggio non ti risponde affatto? Ti tradisce? Ti ha lasciato?

Questi e molti altri esempi vogliono dire solo una cosa: "la verità è che non gli/le piaci abbastanza"!
Se avete vissuto una di queste situazioni, la soluzione è solo una: FUGGIRE! LASCIAR PERDERE!
Perché continuare ad andare dietro ad una persona che sistematicamente ti dimostra che non ha alcun interesse per te?
Questa domanda ci porta al consiglio successivo...

SCELTA DEL PARTNER: io ti ho scelto perché... tu mi hai scelto perchè...

“Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà
alla sua moglie, e saranno una stessa carne.” (Genesi 2:24)


Colpo di fulmine? Destino? Incontro combinato? Ossequioso corteggiamento? Appuntamento al buio?


Se fino ad ora pensavi di sapere esattamente come e perché tu ed il tuo partner vi siete messi insieme, forse dovresti prendere in considerazione alcuni dettagli importanti.
Per esempio, molti scelgono consapevolmente di avere accanto una persona che possieda gusti e interessi condivisibili e la desidera persino con caratteristiche simili alle proprie; d'altronde, anche inconsapevolmente si è attratti da ciò che è familiare (principio di somiglianza) come alcune ricerche dimostrano (Klohenen & Luo, 2005). 
Altri invece, confermano la legge che "gli opposti si attraggono", per cui tendono a scegliere partner con caratteristiche e qualità diverse dalle proprie.

E fin qui.... tutto regolare!


Ciò che forse non sapevate, è che potreste aver scelto (inconsapevolmente) il vostro lui o la vostra lei perché ha un qualcosa che assomiglia al vostro genitore di sesso opposto, o al contrario perché ne è completamente diverso/a; in questi casi si parla rispettivamente di scelta complementare o per contrasto (Dicks, 1967).

Sindrome di Ted Mosby: innamorati dell'amore

Chi di voi ha mai visto il telefilm "How i met your mother" che in italiano hanno orribilmente reso  "E alla fine arriva mamma"?

La serie narra la storia di un certo Ted Mosby che racconta ai suoi figli come ha conosciuto la loro madre.
Ciò che si evince sin dalla prima puntata è che il ragazzo, influenzato dai suoi 2 migliori amici che si stanno per sposare, comincia ad anelare una donna tutta per sé, da amare, con cui sposarsi e creare una famiglia, desidera innamorarsi, ossia si innamora dell'idea dell'amore!

Mai ci fu cosa più sbagliata!

Ted comincia a frequentare una ragazza a cui dice ti amo al primo appuntamento, ha già in mente la famiglia che vuole creare: 2 figli, una casa grande col giardino, un campetto da basket sul retro, ecc.

La metafora della macchina

Era un giorno d'estate, quando all'improvviso mi resi conto che conoscevo bene la mia auto che ormai possedevo da 8 anni: sapevo che il finestrino anteriore dal lato del passeggero non si poteva usare perché rischiava di rompersi, sapevo che per chiudere gli sportelli anteriori occorreva la forza di Hulk, mentre per chiudere il baule ci voleva la delicatezza di una fata. 

Altre persone che entravano nella mia auto non sapevano tutte queste cose, ma io sì perché la conoscevo, l'avevo vissuta e sapevo come trattarla.

Ecco come mi è venuta in mente la metafora auto/partner...